A fior di pelle: Boglietti da Erno Roma

Il 25 e 26 aprile 2026, Boglietti ha portato il proprio universo sensoriale da Erno di Roma con un evento pop-up speciale dedicato alla primavera.

Un appuntamento pensato per raccontare l’intimo non solo come capo da indossare, ma come esperienza da sentire. Tessuti, colori, materiali e dettagli sono diventati il punto di partenza per riscoprire un gesto quotidiano spesso dato per scontato: scegliere ciò che sta a contatto con la pelle.

Come raccontato nel giornale speciale realizzato per l’evento, “A fior di pelle” nasce da una domanda semplice e profonda: quando è stata l’ultima volta che ti sei presa un momento per sentire davvero?

Un evento pop-up per raccontare l’intimo attraverso i sensi

L’evento Boglietti da Erno di Roma è stato pensato come un’esperienza immersiva, capace di unire prodotto, racconto e percezione personale.

Non una semplice presentazione di collezione, ma un invito a fermarsi, toccare, osservare e scegliere con maggiore consapevolezza. La primavera, in questo racconto, non inizia solo dal cambio armadio, ma da ciò che si sente sulla pelle.

Il concept dell’evento parte proprio da questa idea: alcuni capi comunicano ancora prima di essere spiegati. Lo fanno attraverso la morbidezza di un tessuto, la delicatezza di un colore, la presenza di un dettaglio, la sensazione immediata che nasce dal contatto con il corpo.

La primavera Boglietti inizia dalla pelle

La frase guida dell’evento è stata: “La primavera inizia da ciò che senti sulla pelle”. Un messaggio che interpreta perfettamente il cambio stagione: dopo mesi di freddo, tessuti pesanti e stratificazioni, arriva il desiderio di ritrovare leggerezza, naturalezza e comfort.

Per Boglietti, l’intimo donna per la primavera non è soltanto una questione estetica. È un gesto di cura verso se stesse. Il contatto tra capo e corpo non è neutro: accompagna la giornata, condiziona il comfort e racconta un modo personale di vivere la femminilità.

Colore, materiale e pizzo: il percorso sensoriale del pop-up

Durante il pop-up da Erno di Roma, il racconto di “A fior di pelle” si è sviluppato intorno a tre scelte: colore, materiale e pizzo. L’idea era semplice: ciò che scegliamo di indossare racconta qualcosa di noi. Non solo cosa ci piace, ma come vogliamo sentirci, come ci esprimiamo e quale immagine desideriamo portare nella quotidianità.

Nel materiale dell’evento, questo percorso viene descritto come un piccolo ritratto personale costruito attraverso tre dimensioni: il modo in cui ci esprimiamo, la sensazione che cerchiamo quando apriamo il cassetto e l’immagine che costruiamo attraverso ciò che indossiamo.

Tessuti da sentire: cotone, Filo di Scozia, lana e seta

Il cuore dell’esperienza è stato il rapporto tra pelle e tessuto.

Nel racconto Boglietti, materiali come cotone, Filo di Scozia, lana e seta non sono semplici caratteristiche tecniche, ma sensazioni diverse. Ogni materiale porta con sé un modo differente di vivere il comfort: più quotidiano, più fresco, più prezioso, più avvolgente.

Per questo il pop-up ha dato valore al gesto del toccare e dello scegliere. Prima ancora dello specchio, prima ancora del giudizio estetico, c’è una percezione immediata: quella della pelle.

A fior di pelle: quando l’intimo diventa un gesto di cura

Il progetto “A fior di pelle” racconta una visione molto precisa dell’intimo Boglietti: capi essenziali, femminili, curati e pensati per accompagnare la persona con naturalezza. Durante l’evento, parole come cura, pelle, intimità e rituale hanno guidato il racconto: la cura come atto volontario verso se stesse, la pelle come primo luogo del sentire, l’intimità come dimensione autentica, il vestirsi come gesto lento e consapevole.

È qui che la semplicità diventa valore. Un capo intimo ben scelto non ha bisogno di imporsi: deve far stare bene, accompagnare il corpo e diventare parte di un rituale quotidiano.

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Boglietti da Erno di Roma: un’esperienza dedicata alla primavera

Il pop-up Boglietti del 25 e 26 aprile 2026 da Erno di Roma ha trasformato la collezione primavera in un racconto da vivere dal vivo.

Attraverso immagini, tessuti, colori e consulenza, l’evento ha invitato le persone a scegliere l’intimo partendo da una domanda diversa: non solo “come mi sta?”, ma “come mi fa sentire?”

Una domanda semplice, ma centrale per il mondo Boglietti. Perché l’intimo è il primo capo che si indossa e spesso l’ultimo a cui si pensa. Eppure è proprio da lì che può iniziare una sensazione di benessere più autentica.

La primavera inizia da ciò che senti sulla pelle

“A fior di pelle” è stato più di un evento pop-up: è stato un modo per raccontare la primavera Boglietti attraverso i sensi.

Il 25 e 26 aprile 2026, da Erno di Roma, Boglietti ha celebrato il valore del contatto, della scelta e della cura quotidiana. Un invito a rallentare, ascoltarsi e riscoprire l’intimo come gesto personale.

Perché alcuni tessuti non vanno semplicemente indossati.

Vanno sentiti.

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